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| 21 gennaio 2018

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Trend Micro | Privacy e sicurezza per gli utenti

TrendMicro
Redaz. Viralcaffè

Trend Micro e Ponemon Institute presentano la ricerca, “Privacy e sicurezza in una vita connessa” che rivela come solo il 44% dei consumatori creda che i benefici dell’Internet of Things giustifichino le preoccupazioni che riguardano la privacy, mentre il 75% del campione ritiene di non avere alcun controllo sulle proprie informazioni personali. La ricerca, che ha coinvolto 1.903 consumatori di diversi paesi, mette a confronto anche la percezione che i consumatori hanno della privacy e il valore riconosciuto ai dati personali.

Un dato sorprendente rivela che la maggior parte dei consumatori, il 56%, sarebbe disposta a offrire alle aziende le proprie informazioni come genere, nome, abitudini di consumo e addirittura stato di salute e credenziali di log in, se fossero ricompensate. Nel caso in cui fosse richiesto, gli utenti metterebbero anche delle etichette con i prezzi alle loro informazioni personali, con costi che variano da 2,66€ a 69,55€.

TrendMIcro

Questo il valore medio che i consumatori attribuiscono ai propri dati:

Password – 69,55€
Condizioni di salute – 54,87€
Informazioni bancarie – 33€
Cronologia degli acquisti – 18,90€
Dati di localizzazione – 14,77€
Indirizzo di residenza – 11,84€
Foto e video – 11,19€
Stato civile – 7,62€
Numero di telefono – 5,46€
Sesso – 2,66€

I dati principali emersi dallo studio

· Il 47% degli intervistati afferma che le preoccupazioni relative alla privacy e alla sicurezza delle proprie informazioni personali sono cresciute negli ultimi 5 anni
· Solo il 44% crede che i benefici dell’Internet of Things superino le preoccupazioni che riguardano la privacy
· Il 75% ritiene di avere poco controllo sulle proprie informazioni
· L’80% è molto preoccupato sulla sicurezza dei propri dati personali custoditi negli smartphone e il 74% teme per le proprie informazioni personali sui social media
· Il 46% non adotta protezioni o accorgimenti particolari per tenere al sicuro le proprie informazioni
· Il 61% ha capito che i dati hanno un valore per le aziende
· Il 56% sarebbe disposto a offrire alle aziende le proprie informazioni, se fossero ricompensate

Raimund Genes, CTO, Trend Micro, ha sottolineato: 

I dati dimostrano che i consumatori sono preoccupati in tema di privacy e sicurezza, ma allo stesso tempo non comprendono a pieno il loro ruolo. Anche chi si ritiene sensibile al tema della privacy non adotta particolari accorgimenti per proteggere le proprie informazioni. Questo potrebbe essere attribuito a un sentimento di impotenza o a una generale mancanza di consapevolezza. È necessaria una maggiore attenzione nella protezione della privacy e nella propria sicurezza e fortunatamente esistono svariati strumenti che possono supportare gli utenti in questo”.

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